COME COSTRUIRE IL PRESEPE

COME COSTRUIRE IL PRESEPE

Il giorno in cui dobbiamo costruire il presepe è un momento di festa specialmente se possiamo condividerlo con dei bambini. Il presepe è un’antica tradizione natalizia italiana, che affonda le sue radici nel 1233 con la rappresentazione vivente della natività di San Francesco, ma è diventata un fenomeno di massa nel Settecento.

Esistono tanti modi diversi di rappresentare la scena della natività: dai presepi “minimali” dove appare solo la Sacra Famiglia a quelli più tecnologici con ruscelli e luci funzionanti. Ecco qualche consiglio per immaginare il tuo progetto.

COSTRUIRE IL PRESEPE: PARTIAMO DALLA PROSPETTIVA

Premettiamo che è importante definire lo spazio e il tempo che abbiamo a disposizione. Il presepe può essere realizzato anche in giardino, con statue da 1 metro a 50 cm di altezza, per accentuare l’effetto prospettico.

Se vogliamo realizzarlo in casa, è bene individuare con esattezza lo spazio a disposizione, tenendo conto che l’altezza ideale è di circa 135 cm, in modo che la visuale degli osservatori (160 cm) coincida con la linea d’orizzonte del presepe. Quando osserviamo un paesaggio, vediamo più grandi le persone vicine a noi e più piccole quelle più lontane: la stessa sensazione può essere trasmessa da un presepe.

dioramapresepe.com

www.dioramapresepe.com

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Allontanandosi dalla visuale dell’osservatore, le statue dovrebbero diminuire in altezza, per scomparire sui monti: nessun uomo è visibile su una montagna, mentre si può ottenere un effetto prospettico con una porta aperta, una siepe o i ciotoli della strada. Per accentuare l’effetto prospettico, le strade possono essere nascoste da massi o svolte, per poi proseguire lontanissime sullo sfondo.

Anche i colori si attenuano con la distanza: un oggetto lontano ha contorni meno nitidi e colori meno brillanti. Per questa ragione è bene usare tonalità forti in primo piano, per poi attenuarsi fino al grigio-azzurro delle montagne che si confonderà con il cielo.

Le luci ovviamente sono importanti: il primo piano dovrà essere più illuminato, per poi perdersi in lontanza.

LA SCELTA DEI PERSONAGGI

I personaggi che compongono tradizionalmente il presepe non sono nati a caso: il pescatore, per esempio, simboleggia il pescatore di anime, cioè Dio. Quando in epoca Romana era vietato raffigurare figure divine, i cristiani usano il pesce, poiché in greco (ichthys) era l’acronimo di “Gesù Cristo figlio di Dio e Salvatore” (Iesùs Christòs Theù Hyiòs Sotèr).

I re magi, chiamati così e non “maghi” per evitare ambiguità, rappresentano nel presepe il viaggio notturno della cometa. Quindi guardando il presepe devono apparire a oriente, dove sorge il sole. Originariamente erano rappresentati con un cavallo, un dromedario e un elefante, in rappresentanza dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia, ma la tradizione si è persa.

Infine una curiosità sui vari commercianti che popolano il presepe: secondo la tradizione storica del presepe napoletano rappresentano i mesi dell’anno e dovrebbero essere tutti presenti. Ecco quali sono:

gennaio salumiere o macellaio
febbraio venditore di formaggio
marzo pollivendolo
aprile venditore di uova
maggio coppia di sposi
giugno panettiere
luglio venditore di pomodori
agosto venditore di cocomeri
settembre venditore di fichi o seminatore
ottobre cacciatore o vinaio
novembre venditore di castagne
dicembre pescivendolo o pescatore

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