COME FARE LA MARMELLATA E LA PASSATA DI POMODORO

COME FARE LA MARMELLATA E LA PASSATA DI POMODORO

 

Metà agosto è il periodo più prolifico dell’anno per il raccolto, durante il quale la maggior parte della frutta e della verdura giunge a maturazione. Fichi, limoni, frutti di bosco, pesche e susine abbondano sulle piante già maturi, pronti per essere consumati. Per evitare sprechi e conservare più a lungo i frutti del giardino, si possono produrre in casa marmellate e conserve di frutta, ideali da consumare durante tutto l’anno.

COME FARE LA MARMELLATA

Preparare la marmellata è molto semplice, basta avere tanta frutta, zucchero e un po’ di succo di limone che agirà come addensante naturale.

Prima di tutto è necessario tagliare la frutta a cubetti e metterla in una pentola di acciaio inossidabile insieme al succo di un limone e allo zucchero; per ogni chilo di frutta vanno aggiunti circa 400 grammi di zucchero. La marmellata va poi portata a ebollizione per circa un’ora, mescolando continuamente per evitare che si attacchi al fondo della pentola.

Quando il composto è pronto bisogna versarlo nei vasetti di vetro, precedentemente lavati e asciugati. Per scongiurare muffe e batteri è importante sterilizzare sempre i vasetti facendoli bollire in acqua calda prima di utilizzarli. Dopo averli riempiti con la confettura ancora tiepida, i vasi devono essere chiusi ermeticamente e restare a testa in giù per alcune ore, in modo da creare il sottovuoto.

Molto importante per la buona riuscita di una marmellata sono i contenitori, che devono essere di vetro e muniti di capsule di metallo. Il vetro è il materiale migliore perché non assorbe odori e si può riutilizzare facilmente, inoltre la trasparenza di questi vasi ci permette di individuare subito eventuali anomalie all’interno del contenuto. Una conserva non va mai consumata se il tappo ermetico produce il tipico suono “clik clak”, perché significa che nel vaso è entrata dell’aria e il contenuto potrebbe essere pericoloso per la salute. Non va consumata la marmellata anche in presenza di muffe o bollicine sospette, odori sgradevoli o in presenza di liquido biancastro. I contenitori migliori sono solitamente di ridotte dimensioni per facilitarne il rapido consumo (massimo mezzo litro), dato che una volta aperte le conserve resistono in frigorifero solo alcuni giorni.

PASSATE DI POMODORO FATTE IN CASA

Attraverso un procedimento simile si possono preparare anche le passate di pomodoro, preferibilmente scegliendo la qualità San Marzano.

I pomodori, lavati e tagliati a piccoli pezzi, vanno fatti cuocere in una pentola di acciaio inossidabile, fino a quando non raggiungono una consistenza semiliquida. Dopodiché si passano in uno spremipomodori, che separa la buccia e i semi dalla polpa e si rimette tutto sul fuoco, mescolando per alcune ore finché il composto non risulterà denso. Ora è il momento di salare la passata e correggere l’acidità con un po’ di zucchero, aggiungendo aromi e spezie a seconda del proprio gusto.

I vasetti di vetro andranno riempiti e chiusi ermeticamente, poi sistemati in una pentola e coperti d’acqua che andrà fatta bollire per una mezz’ora. Riposti in locali freschi e asciutti, lontani dalla luce queste composte si conservano anche per alcuni mesi.

 

bottiglia per conservespremi pomodoro gullivervaso di vetro per conserve

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