I PESCI PIU’ ADATTI PER UN LAGHETTO

I PESCI PIU’ ADATTI PER UN LAGHETTO

I pesci ravvivano l’atmosfera di un laghetto o di una fontana in giardino e attireranno inevitabilmente l’attenzione dei vostri ospiti. La scelta dei pesci per specchi d’acqua esterni deve essere oculata, se non altro perché non si tratta di un acquario nel quale possiamo impostare la temperatura. Ma quali pesci scegliere per un laghetto esterno?

Se avete un laghetto o e state cercando un metodo naturale per eliminare le zanzare dal giardino, possono esservi utili le Gambusie: piccoli pesciolini ghiotti di larve di zanzare. Le femmine di questo insetto molesto depongono le uova in pochi centimetri di acqua, quindi anche vicino alla riva del laghetto o in una fontana: le Gambusie, ma anche i Pesci Rossi, saranno un ottimo rimedio naturale contro la proliferazione della zanzare. A questo proposito possiamo sfatare un luogo comune, secondo cui un laghetto attira le zanzare in giardino: è vero il contrario, perché un laghetto in salute richiamerà libellule, rospi, rane e girini, che sono predatori di insetti e larve di zanzara.

Introdotte in Italia all’inizio del Novecento per combattere la malaria, le Gambusie hanno una buona resistenza alle temperature e – a condizione che il laghetto non si ghiacci completamente – riescono a sopravvivere all’inverno. Si riproducono facilmente: basterà inserire un ridotto numero di esemplari nel laghetto per ottenere un discreto gruppo di pesci in poco tempo. Evitate il contatto con altri pesci, specialmente di dimensioni inferiori, perché le Gambusie sono molto aggressive.

I Pesci Rossi a dispetto del nome sono disponibili un’ampia varietà di colori e sono sicuramente un’ottima scelta per un laghetto. L’unica controindicazione è che sono ghiotti di uova di rane e altri infibi.

Le Carpe Koi sono un altro best seller del laghetto, per i colori sgargianti e per le dimensioni che possono raggiungere. Per questa ragione necessitano di laghetti profondi. Sono tra i pesci più longevi e la famosa Hanako è vissuta per 226 anni.

COME ACCOGLIERLI

È anzitutto importante verificare preventivamente che l’acqua sia adatta per ospitare i pesci e utilizzare prodotti specifici per depurarla. Il numero degli esemplari dipende dalle loro dimensioni: in generale si calcola un pesce per ogni mq di superficie del laghetto. Si consiglia di non introdurre troppi per evitare un sovraffollamento del laghetto, dato che i pesci si riproducono facilmente.

Inserite un pesce alla volta, a distanza di un paio di giorni uno dall’altro, per permettere al laghetto di maturare biologicamente. I pesci sono sensibili agli sbalzi di temperatura e qualche piccolo accorgimento ci permetterà di evitare lo stress conseguente al trasferimento dal negozio al laghetto: fate galleggiare nell’acqua del laghetto il sacchetto di plastica con cui avete portato a casa i pesci. Quindi aggiungete al sacchetto un po’acqua del laghetto e lasciate ambientare il pesce per una decina di minuti. Ripete questa operazione e quindi immergete il laghetto nel sacchetto, lasciando che sia il pesce ad uscire quando si sentirà pronto. Probabilmente nei primi giorni rimarrà nascosto: dategli da mangiare quando si rifarà vivo!

I pesci generalmente non hanno bisogno di grandi cure e se la cavano da soli quando vivono in buone condizioni. I laghetti di grandi dimensioni e ben consolidati forniscono la maggior parte del nutrimento necessario alla loro dieta, ma normalmente è bene integrare l’alimentazione con alimenti specifici.

Utilizzate alimenti e integrati concepiti per il vostro tipo di pesce. Per esempio le carpe Koi hanno una difficile digestione e i suoi mangini sono ricchi di carboidrati e poveri di proteine e grassi.

 

Foto: Askoll e Tetra

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