IRRORAZIONE: COME SCEGLIERE?

POMPE A PRESSIONENella cura del giardino può essere utile avere la possibilità di trasformare l’acqua in minutissime gocce: le pompe e i vaporizzatori, utilizzati tradizionalmente in agricoltura e per la cura del verde, servono proprio a questo. Il funzionamento è molto semplice e sfrutta l’azione manuale: premendo il grilletto del trigger se si tratta di un nebulizzatore semplice, oppure mettendo in pressione il contenitore “pompando” sulla manopola.

IRRORAZIONE: NON SOLO FITO FARMACI

L’utilizzo principale di questi prodotti è l’atomizzazione sulle piante concimi, corroboranti o prodotti (chimici o bio) per la cura di parassiti e malattie fungine. In quest’ultimo caso, l’efficacia del principio attivo opera nel modo migliore se le particelle di liquido sono estremamente minute, così da distribuirsi efficacemente su tutta la superficie della pianta.

In realtà si rivelano degli attrezzi molto utili anche per irrigare le piante. Per esempio per vaporizzare l’acqua sulle foglie delle piante che richiedono una elevata umidità atmosferica (come ficus, dracaena, ecc.) o una concimazione fogliare. Oppure per nebulizzare l’acqua in modo molto fine e delicato sui germogli e le talee, che richiedono un microclima umido ma non possono essere inondati.

POMPE A PRESSIONE A SPALLAPer la precisione, vi segnaliamo che le industrie del settore utilizzano in modo specifico alcuni termini che noi usiamo comunemente come sinonimi: l’irrorazione è lo spargimento di un liquido in forma di minute goccioline visibili a occhio nudo; la nebulizzazione o vaporizzazione emette il liquido in forma di aerosol, simile a una nebbia; la polverizzazione o atomizzazione prevede la sminuzzatura di un materiale solido in particelle minutissime da somministrare in forma di fine pulviscolo (per esempio lo zolfo).

EVOLUZIONE DI UNA MACCHINA ANTICA

Benché l’uso delle pompe a spalla appartenga alla tradizione, quando venivano realizzate in rame prima dell’avvento delle materie plastiche, queste macchine sono costantemente migliorate, sia nelle prestazioni sia nella sicurezza di utilizzo.

L’efficacia dell’irrorazione dipende dalla tipologia della pompa, dal tipo di ugello e dal getto che esso può creare a seguito della pressione che si forma all’interno del contenitore, nonché dagli accessori di cui è attrezzato.

Il getto può essere regolato nella potenza, in funzione della dimensione e del tipo di pianta, e anche orientato, per esempio per raggiungere le parti alte della pianta o molto basse (come sotto le siepi). Esistono anche ugelli a getto regolabile curvo da utilizzare quando desideriamo dirigere il prodotto verso una zona particolare della pianta o per non irrorare piante vicine (per esempio in caso di bordure miste).

Un consiglio: non utilizzate la stessa pompa per irrigare e per i trattamenti. Meglio avere una pompa manuale o a spalla, a seconda della grandezza del giardino, da utilizzare per vaporizzare le foglie e le talee e una pompa “dedicata” per i fito farmaci. Fra l’altro la normativa prevede la presenza di un regolatore di pressione (atto a mantenere uniforme il getto) per l’uso di queste pompe con agro farmaci.

Nel video di Di Martino, una delle principali industrie del settore, possiamo vedere anche le ultime novità, come il motore elettrico da aggiungere per motorizzare qualsiasi pompa.

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