L’AGRONOMO RISPONDE

L’AGRONOMO RISPONDE

Se sei alla ricerca di qualcuno che ti aiuti nella coltivazione e cura delle tue piante, l’agronomo di Garden Zanet è quello che fa per te!

Con “L’agronomo risponde” hai a disposizione lo strumento adatto per risolvere i problemi che affronti quotidianamente nella coltivazione e diventare così nel tempo un esperto del giardinaggio.

Puoi scriverci un commento a questa pagina 24 ore su 24 per avere un consulto online dal nostro agronomo. Ti chiediamo di essere il più dettagliato possibile in modo da ricevere una risposta mirata al tuo problema (che pianta è, il tipo di esposizione, dov’è collocata, eventuali trattamenti parassitari in corso, i sintomi che presenta, la frequenza delle innaffiature, ecc.).

Il nostro esperto risponderà in breve tempo alle richieste che giungeranno, compatibilmente con il numero e la tipologia dei quesiti.

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Comments on “L’AGRONOMO RISPONDE”

  1. Giuseppe scrive:

    Buongiorno!
    Da anni ho una bellissima gardenia che tengo in terrazza. Vorrei sapere come mai la maggior parte dei suoi fiori appaiono deformati e sofferenti. La controllo spesso e non ho mai trovato parassiti. Questo fatto può dipendere da una potatura sbagliata?
    Va bene se taglio le corolle sfiorite o è meglio se le stacco a mano?
    Grazie!

    1. Garden Zanet scrive:

      Buonasera Giuseppe!
      Da quanto leggo, intuisco che quello che succede alla sua pianta è un pochino anomalo, ma non è di certo dovuto a potature scorrette. Forse dipende da infestazioni di afidi verificatesi in passato e che hanno portato all’instaurarsi di virosi, responsabili ancora oggi delle “deformazioni” dei fiori. In questo caso non c’è rimedio: bisogna sperare che la sua gardenia riesca a uscire da questa situazione da sola. Lei può aiutarla irrigandola e concimandola regolarmente in modo che sia forte e sana.
      Per quanto riguarda le corolle sfiorite, è buona regola toglierle evitando che marciscano e causino eventuali altre patologie: è indifferente il metodo (tagliando o staccando).
      Buona fortuna! Vedrà che la sua gardenia si riprenderà.

  2. Irene scrive:

    Vi chiedo un consiglio che mi sta tanto a cuore: le mie pomelie non fioriscono più da due anni. Avete un consiglio da darmi affinché tornino a farlo?

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Irene!
      Le pomelie sono piante piuttosto bizzarre: possono stare per anni senza fiorire e poi, improvvisamente, schiudono le loro belle corolle. Le consigliamo in inverno di ripararle dal freddo e di bagnarle molto poco, in modo da lasciarle entrare in riposo, e in estate di innaffiarle ogni 10-15 giorni. Le suggeriamo inoltre di concimarle, da marzo a maggio, con stallatico o con un fertilizzante liquido per piante da fiore sciolto in acqua.

  3. Dalila scrive:

    Salve!
    Come ogni anno, per Natale si regalano e ricevono le bellissime stelle di Natale. Ma come posso curarle per farle rifiorire l’anno dopo?
    Grazie dell’aiuto e buone feste!

    1. Garden Zanet scrive:

      Cara Dalila,
      passate le feste, colloca la stella di Natale in un luogo della casa luminoso e lontano da fonti di calore. Innaffia il terriccio del vaso ogni cinque-sei giorni e concima una volta a settimana, da gennaio sino alla primavera.
      Tra marzo e aprile, taglia tutti i rami poco sopra il terzo nodo, bagnando quel tanto che basta perchè il terriccio non secchi. Quando la temperatura raggiunge i 15-18°C, poni la pianta all’aperto.
      Dalla primavera all’inizio dell’autunno, aumenta progressivamente irrigazioni e concimazioni. Da fine settembre colloca la stella di Natale in un ambiente bene illuminato per dieci ore al giorno e completamente buio per altre quattordici.
      Vedrai che, seguendo questi semplici passaggi, anche l’anno prossimo le tue stelle di Natale rifioriranno e saranno bellissime.
      Il team di Garden Zanet ti augura buone Feste!

  4. Antonio Larocca scrive:

    Buonasera, vi contatto per chiedere un info.
    Ho un terreno ad uso coltivazione ortaggi ( per hobby) che si presenta compatto e pesante da lavorare.
    Sapreste darmi qualche consiglio in merito a quale tipo di ammendante o altri elementi esterni potrei aggiungere per alleggerire il terreno?
    Grazie, Antonio Larocca ( inforto.al@gmail.com)

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Antonio, grazie per averci contattato! Per migliorare il terreno del suo orto, dobrebbe aggiungere stallatico e torba. Se possibile, almeno nelle aiuole dove prevede di piantare carote e altre radici, aggiungerei anche della sabbia.
      Dovrà eseguire una zappatura profonda interrando i concimi e ripetere il trattamento per almeno 2 o 3 anni.
      I prodotti consigliati sono questi: torba, letame e stallatico.

  5. Renzo Dalla Sega scrive:

    Buongiorno a tutti…un anno fa circa mi è stato regalato un limone che ho rincasato in vaso di terracotta da 40 cm circa….al inzio il limone ha fiorito e fatto tanti piccoli frutti che poi si sono “bruciati” mentre uno è soppravissuto e diventato via via più grande. Circa un mesetto fa lo ho dimenticato fuori in giardino senza coprirlo e una ghiacciata credo me lo ha bastonato. Infatti da qualche settimana le foglie si son iniziate a seccare e cadere quasi tutte ormai sono poche…la punta dei rami anche è nera e secca…ma qua e la sembra spuntare qualche rametto nuovo…se vado a grattare la corteccia sul tronco e su rami sotto è ancora verde ma tanti rami stanno via via secondo me seccandosi sulle punte. Un mio amico dice sia la ghiacciata suddetta che mi ha fregato e mi ha suggerito di annaffiarlo con del concime che si dovrebbe riprendere voi che dite?…preciso che il limone si trova a Jesolo (VE) in vaso in giardino al sole….avrei anche eventuali foto da mandare per far capire meglio il problema.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Renzo, grazie per averci contattato! La corretta gestione delle piante di limone è di ripararle in inverno in un luogo luminoso e con una temperatura minima di 3-4°: lasciandola all’aperto si corre il rischio di una gelata inaspettata, che provoca i danni che Lei ci ha descritto. Ora come rimediare?
      Dipende da quanti danni ha riportato la pianta: è possibile solo cercare di stimolare i nuovi “getti”, quindi va potata di tutte le parti secche e messa al sole. Poi dovrebbe fare dei fori nella terra, di diametro di circa 3-5 cm, e riempirli di stallatico: questa concimazione andrebbe fatta a ogni cambio di stagione, perchè permette di avere una pianta sana e ben nutrita, che sarà più resistente alle basse temperature e agli attacchi della cocciniglia. Sulle poche foglie rimaste dovrebbe anche spruzzare una soluzione stimolate di microelementi (anche insieme all’acqua per l’irrigazione).
      Non si può fare altro che aspettare che rigermogli e se va tutto bene ci vorrà tutta la stagione per recuperare il danno.
      Per il suo caso le consigliamo questo stallatico e questo stimolante.

  6. Anna Maria scrive:

    Buongiorno,
    Ho un prato di loietto e POA vorrei chiedere un’informazione .
    Avendo dato l’antigerminello Panda 15 giorni fa e avendo fatto ieri l’arieggiatura devo ripetere il trattamento?
    Grazie

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Anna Maria, grazie averci contattato.
      Dalla sua spiegazione sembra che abbiamo invertito la procedura corretta: prima si arieggia e poi si dà l’antigerminello, che crea una “pellicola” sul terreno impedendo la nascita dei semi. Arieggiando ha distrutto la “pellicola” creata da Panda e quindi dovrebbe ripetere il trattamento. Buon giardinaggio!

  7. Elisa scrive:

    Buongiorno,
    mi hanno regalato un durone di cesena, volevo sapere con quali altre varietà di ciliegio si impollina.
    Grazie.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Elisa, grazie averci contattato. Il ciliegio durone di Cesena viene impollinato dalle seguenti varietà di ciliegia: Ferrovia, Durone I di Vignola, Vittoria, Napoleon. L’ideale sarebbe avere almeno 2 delle varietà indicate per garantire una perfetta impollinazione. Qualora i Suoi vicini abbiamo delle piante di ciliegie nelle vicinanze, le api utilizzeranno anche quelle l’importante che siano fiorite nello stesso periodo. Buon giardinaggio!

  8. Vanessa scrive:

    Salve,ho da un paio di settimane un’ortensia. Come detto dalla fioraio,la innaffio 3 volte a settimana con la solita acqua di rubinetto. È in un posto del terrazzo semi ombreggiato,tranne il pomeriggio,che per 2 ore batte il sole. Stamattina peró l’ho trovata con fiori e foglie appassiti,alla base i gambi sono di colore marrone. Le allego due foto http://i66.tinypic.com/1551092.jpg http://i63.tinypic.com/312i93r.jpg
    La ringrazio in anticipo

    1. Garden Zanet scrive:

      Salve,
      la Sua ortensia non ha un bell’aspetto, credo che il terreno asciughi con difficoltà, ho l’impressione che molte radici siano marcite (3 irrigazioni alla settimana vanno bene solo se tra un’irrigazione e l’altra il terreno si asciuga, ossia diventa chiaro), può provare a svasarla le radici devono avere un colore chiaro e al tatto devono avere una bella consistenza, sono dure. Le consiglio di non tenere acqua nell’eventuale sottovaso e aspettare che sia bella asciutta prima di bagnarla, la posizione mi pare possa andare, se il sole è troppo forte l’ortensia diventa “passa” come quando a sete, ma poi appena cala ritorna turgida, se succede deve ombreggiarla un pò.
      Augurandomi di esserle stato utile le auguro una felice giornata

  9. Luca scrive:

    Buongiorno
    chiedo gentilmente un consiglio per il prato… l’ho riseminato scorso settembre, ora è bello e privo di infestanti(io soprattutto ho problemi di Digitaria), chiedo quale è il miglior prodotto da poter dare entro la fine di aprile per evitare che mi ricompaiano le infestanti e mi rovinino ancora il prato?
    Essendo in una zona di campagna con molti campi vicino semi d’infestanti come può immaginare ne arrivano parecchi!
    Grazie mille
    Luca

    1. Garden Zanet scrive:

      Salve Luca,
      per mantenere il Suo prato privo d’infestanti deve utilizzare almeno 2 tipi differenti di diserbante: un foglia larga (tipo Compo Spectro) contro tutte le infestanti stagionale e il trifoglio da utilizzare in post emergenza (ossia in presenza del problema anche solo localizzato); un diserbante di pre-emergenza da utilizzare quando la temperatura media giornaliera è intorno ai 18° (tipo Compo Panda), per contenere la Digitaria, il suo effetto è di circa 60 giorni, quindi va ripetuto 2 volte a stagione. Qualora spunti ancora della digitaria le consiglio interventi localizzati con il Bayer Greenex. Tutti i prodotti consigliati li può trovare in un centro giardinaggio della Sua zona.
      Buon giardinaggio

      1. Luca scrive:

        Buongiorno,
        scorso anno ho usato StompAqua come antigerminello ma poi la digitaria osetaria è nata ugualmente e anche se ho fatto un trattamento con il Greenex alla fine non ho ottenuto alcun risulato…ahimè!
        Il prato è stato pian piano infestato e rovinato, ho provato anche con l’estirpazione manuale ma è complesso, faticoso e non porta a risultati…
        Prodotti più professionali non ci sono? Li acquisto anche da lei non ho problemi… grazie

        1. Garden Zanet scrive:

          Il Greenex è un diserbo di post emergenza, cioè viene usato quando il pabbio è già presente, da giugno in avanti, e la sua efficacia dipende dal periodo in cui viene usato. Buona giornata

  10. Irene scrive:

    Buongiorno, ho un problema che sta seriamente urtando i miei nervi.
    Il mese scorso, appena iniziate le belle giornate ho cominciato a reinvasare e travasare le mie piante, quelle vecchie ormai troppo grandi per i loro vasi, quelle nuove per farle stare comode in nuovi e migliori vasi. Quindi ho comprato l’occorrente, ovvero i suddetti vasi nuovi e un saccone di terriccio universale di media qualità da 50 l, che dall’alto del mio metro e 50 e dei miei 42 k mi son portata faticosamente dal negozio alla machina e dalla macchina a casa, al secondo piano.Bene. Fin qui, perfetto. Ho reinvasato qulle che avevano necessità, ho piantato le piantine di basilico e prezzemolo, lavato i vasi vecchi con l’aceto…insomma, ho lavorato per quattro giorni di fila.
    Scusi tutta questa premessa, ma arrivo al dunque. Adesso a distanza di un mese la situazione nei
    miei vasi è questa:
    image.jpeg image_1.jpeg image_2.jpeg image_3.jpeg image_4.jpeg
    I funghi sono anche nel prezzemolo.
    Cosa posso fare?! Io credo che le spore fossero nel terriccio, perchè non si spiega, non si spiega proprio.
    Mi infastidiscono, e anche parecchio. Ben presto, lo so, saranno anche in altre piante. Un altro fattore da tenere in considerazione è il mio gatto: io non conosco i funghi, per quanto li tolga ogni mattina, il mattino dopo ne spuntano altri quattro. E se lei li mangiasse?
    per favore datemi qualche consiglio…devo reinvasarle tutte? Non faccio loro del male???

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Irene, come lei ha sospettato con ogni probabilità le spore erano presenti nel terriccio. Nei terricci di medio-bassa qualità può capitare che venga utilizzata come matrice organica della paglia esausta da fungaia: normalmente non dà problemi, ma una esposizione costante all’umidità può portare alla nascita di funghi. Non vediamo la foto che ci ha inviato, ma pensiamo di avere capito il problema. Purtroppo l’unica soluzione è rinvasare le piante e cambiare il terriccio

  11. Andrea scrive:

    Buongiorno,
    vi scrivo in quanto ho un problema con il mio piccolo limone. E’ un piccolo limone di due anni, germogliato direttamente da un seme che ho piantato io direttamente in terra.
    Come può osservare dalle foto che allego, credo sia in buona salute a meno dei germogli: ci sono le nuove foglioline/gemme che non riescono a svilupparsi e o cadono o si “bruciano” diventando marroni.
    A cosa può essere dovuto? Terreno non abbastanza ricco? Troppa acqua o troppo sole? Lo tengo sul balcone che è esposto a Ovest e da dopo pranzo prende sole diretto o calore fino al tramonto.

    Grazie mille per il supporto!
    Buona giornata,
    Andrea

    ​Foto:
    https://www.dropbox.com/s/1yxp32mx9x3i1qh/IMG_20160605_151832.jpg?dl=0
    https://www.dropbox.com/s/19r0mnnae6bwrkr/IMG_20160605_151822.jpg?dl=0
    https://www.dropbox.com/s/w4ujdpsl9i1y5tp/IMG_20160605_151723.jpg?dl=0
    ​​https://www.dropbox.com/s/tja090o0tug51ee/IMG_20160605_151813.jpg?dl=0

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Andrea. Dalle foto sembrerebbe un attacco di acari: se controlla con una lente la pagina inferiore delle foglie, dovrebbe riuscire a vederli. Con queste temperature fanno danni solo sui germogli giovani e non riescono ad attaccare le foglie mature. Le consigliamo un trattamento con olio bianco e una concimazione con dello stallatico: l’ideale sarebbe fare dei buchi nel terriccio con un palanchino e riempirli di stallatico. Le consigliamo infine di evitare i concimi ricchi di azoto.
      Ci faccia sapere come è andata! Buona giornata

  12. alessia scrive:

    Buongiorno
    tre giorni fa, accidentalmente si è spezzata la parte superiore della mia pianta BEAUCARNEA RECURVATA , quella da dove partono le foglie. Ho molto paura che questo trauma possa far morire la mia pianta che ha ben 22 anni di vita. Lei mi sa dire se germoglierà nuovamente e come devo trattare la ferita?
    La pianta vive in terrazzo, in una zona di semiombra, viene annaffiata 1 volta ogni venti giorni d’estate e una volta ogni mese e qualche giorno d’inverno. Posso inviarle delle foto?
    La ringrazio infinitamente
    Alessia

    https://www.dropbox.com/sc/zr07fexkjvd6v2i/AAAuZVSFLgqS8xpCw9cD7sgga

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Alessia, purtroppo il danno alla Beaucarnea è importante. Dalle foto ho notato che la pianta ha un germoglio laterale: o prende vigore quello, oppure la pianta è compromessa. Buona fortuna!

  13. marco lucarelli scrive:

    buonasera,
    vorrei chiedere se puo’ essere utile eseguire un trattamento con ossicloruro di rame con dosi ridotte come prevenzione dall’ occhio di pavone (considerando pero’ che le piante sono tutte al momento in perfetta salute); per dosi ridotte intendo circa 20 ml per 10 lt di acqua, considerando che i principali produttori danno come % per il controllo del fungo dai 35 ai 50 ml / 10 lt e al momento nel mio uliveto non vi e’ traccia del patogeno avendo comunque anche eseguito un primo trattamento in primavera (con dosi da etichetta). vorrei per lo piu’ salvaguardare la nuova vegetazione senza pero’ esagerare.
    inoltre dovendo utilizzare un’ insetticida per la mosca vorrei (visto che c’e’ compatibilita’) miscelare entrambi i prodotti. grazie per la cortesia

    1. Garden Zanet scrive:

      Il nostro consiglio è di trattare con il verderame a scopo preventivo, anche a dose bassa. L’insetticida va utilizzato in presenza dell’insetto o appena prima della comparsa.

  14. Simona scrive:

    Buonasera,
    a novembre mi hanno regalato un elleboro niger (pianta bellissimsa ma che io non ho mai avuto e non conosco) che ho trasferito in un vaso da 50 cm posizionato sul balcone a nord.
    Tutto bene ( l’ho annaffiato e concimato ) finchè le temperature di dicembre e gennaio sono scese sotto lo zero.
    Ora vedo l’elleboro prostrato e con le foglie gelate, e credo che abbia anche sete ma come faccio a dargli da bere se poi la notte gela e le previsioni dicono sarà così per tutto il mese.
    La ringrazio infinitamente per i consigli che vorrà darmi .

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Simona,
      ci scusiamo per il ritardo nella risposta.
      Gli ellebori non vogliono il sole diretto nei mesi estivi, però in inverno le converrebbe spostarlo in una zona più a sud o esposta al sole. Oppure potrebbe spostarlo di notte in un garage o in una stanza sì fredda, ma al riparo del gelo. La terra non deve restare zuppa, ma deve essere almeno umida.
      Siamo a sua disposizione per altri chiarimenti e domande,
      le auguriamo una buona giornata.

  15. Emanuele scrive:

    Buongiorno
    In merito alla concimazione dell ulivo volevo sapere se era il periodo giusto per somministrarlo.
    Pensavo un 20-10-10 granulare.
    Faccio presente che l uliveto si trova in Sicilia provincia di Palermo in una altitudine di circa 500 m sul livello del mare.
    Grazie

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno,
      da dove scriviamo non è facile indicare una formula di concimazione, perchè non ce ne sono di universalmente valide, e non conosciamo l’ambiente in questione. Comunque, in primavera inoltrata vanno bene concimi azotati per favorire l’allegagione e l’attività vegetativa, quindi un 20-10-10 va bene.
      Le auguriamo una buona giornata

  16. Pietro scrive:

    Salve mi chiamo Pietro e ho un problema con due biancospini piantati in giardino 3/4 anni fa circa. Pur trovandosi in pieno sole e terreno sempre umido, producono tante foglie ma non sono mai fioriti. Solo il primo anno uno dei due produsse un solo fiorellino. L’ anno scorso li fertilizzai anche con un concime a lenta cessione con più potassio e fosforo e meno azoto per cercare di stimolare la fioritura ma nulla da fare. Ripeto si trovano collocati in pieno sole. Non capisco..quale potrebbe essere il problema? La ringrazio!

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, bisognerebbe sapere se tale biancospino è stato piantato tramite seme o tramite talea. Tramite seme occorre aspettare che la pianta raggiunga la piena maturità sessuale (ad esempio la camelia impiega 8 anni). Se da talea, potrebbe essere invece un problema di potature o di concimazioni errate. Buona serata.

  17. Donata scrive:

    Buongiorno. Sto cercando una pianta (o due diverse) da collocare all’esterno, e da piantare in vaso. Dovrebbero essere entrambi rampicanti: una , con esposizione in prevalenza al sole, dovrebbe darmi un tocco di colore , l’altra, esposta al sole solo la mattina, dovrebbe invece schermare..
    In alcuni garden mi hanno consigliato il gelsomino, per schermare, ma altri me lo hanno sconsigliato perchè in vaso patisce. Per il rampicante floreale invece mi è stata consigliata Clematis, benchè in inverno si spogli.
    Io preferirei piante rampicanti e sempreverdi. Ho visto delle bellissime rose rosse rampicanti che in zona hanno piantato in molti, ma non so se hanno buona vita in vaso. Escludo dalla mia scelta, la passiflora e il glicine (che pur mi han detto in vaso non va bene).
    Ancora una domanda sulla tipologia di vaso che preferisco di forma rettangolare: plastica, resina o terracotta? io sarei per la terracotta…..
    Spero vogliate rispondermi.
    Cordiali saluti e grazie per la cortese attenzione

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, per schermare vanno molto bene il gelsomino e l’edera. Ricordiamo che per il gelsomino occorre un vaso almeno di dimensioni 100x40x40. Per la decorazione fiorita la clematis va bene, a patto che la radice venga mantenuta ombreggiata. Il materiale per il vaso è indifferente, se la terracotta è di suo gusto può scegliere terracotta. Buona serata!

  18. toni scrive:

    Salve, ho un pezzetto di giardino e mi diverto a seminare qualche ortaggio, mi capita ogni anno lo stesso problema, compero delle piantine peperoni melanzane, e dopo aver zappato e concimato con della pollina metto a dimora le piantine, da quel momento e come la crescita si bloccasse rimangono per 5 o 6 settimane senza crescere neanche di un centimetro, dopo di che si riprendono normalmente, da che cosa può dipendere? le innaffiature sono regolari il terreno e abbastanza drenante non ci sono ristagni gli do anche un po di verderame ma niente, in attesa grazie.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buona sera, probabilmente è un problema di tempistiche: sopratutto peperoni e melanzane hanno bisogno che la temperatura del terreno (non si parla di temperatura dell’ambiente o dell’aria) sia giusta. Occorre posticipare ed aspettare che il terreno sia più “caldo”. Buona serata

  19. caterina bernardi scrive:

    Buon giorno,
    vi scrivo perchè sono abbastanza disperata… Da un paio d’anni il pascolo delle mie pecore si sta lentamente riempiendo di forasacchi (credo sia hordium murinum). Da quello che ho visto tagliarlo non serve a nulla perchè ricresce più forte di prima, le pecore non lo mangiano e la spiga è pericolosa. Noi, in azienda non usiamo prodotti chimici di alcun genere, però a questo punto stavamo valutando l’impiego di acido pelargonico e risemina per le aree infestate. Cosa ne pensa? può essere una soluzione? L’alternativa è aspettare la maturazione delle spighe e bruciarle sperando così di eliminare il seme. In questo modo, visto che immagino la pianta muoia d’inverno, non dovrebbe propagarsi né rinascere, giusto?
    Nel caso potreste consigliarmi un prodotto adatto o qualsiasi altro metodo biologico efficace? Le aree interessate sono molto estese quindi escludo la pacciamatura.
    Grazie mille

    1. Garden Zanet scrive:

      Buona sera, se vuole effettuare il diserbo con l’acido pelargonico le consigliamo di effettuarlo prima dello sviluppo delle spighe, per eliminare la germinazione. Buona serata

  20. sandra scrive:

    Ho comprato questa pianta Spatiphyllum.
    posizionata a casa.
    cambio di vaso
    ha perso i fiori e le foglie si sono afflosciate verso il pavimento.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buona sera: potrebbe essere che lo bagna troppo, oppure che faccia troppo caldo, o ancora che la nuova terra trattenga più acqua (e quindi risulti troppo bagnato). Buona serata

  21. Marco scrive:

    Buonasera,
    Ho una piantina di roselline bianche che coltivo in balcone in un vaso. Vorrei chiedervi qual’è la miglior esposizione al sole per quest’ultima, dato che ho a disposizione vari spazi dove può essere raggiunta dal sole direttamente tutto il giorno o luoghi dove il sole arriva solo nelle ore serali per poco tempo.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buona sera, le rose è meglio metterle in pieno sole, assicurandosi che non ci siano ristagni d’acqua. Buona serata

  22. gennaro scrive:

    Buongiorno, volevo un consiglio: ho un pino marittimo nella mia proprietà alto 30 metri ha sempre gocciolato resina ma da quest’anno piove tantissimo e non è più la classica resina appiccicosa ma come un olio che non odora nemmeno di resina. Chiedo aiuto per capire se è malato e se si può risolvere. Grazie

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno. Con queste informazioni è difficile dare un consiglio ed è difficile farsi un’opinione. Bisogna prima verificare che la “presunta resina” non sia invece melata che afidi o cocciniglie (parassiti) possono secernere. Ma questo lo può fare solo un tecnico in campo. Buona serata

  23. Domenico scrive:

    Salve ho trovato questo su internet volevo sapere se è attendibile:
    Generalmente la fine di giugno, primi giorni di luglio è la data massima per terminare la cimatura. Considera che le foglie per essere fotosinteticamente attive, quindi per esportare le sostanze zuccherine prodotte, richiedono un’età di circa 30 giorni,fino ad allora sono consumatrici delle sostanze zuccherine prodotte dalle altre foglie.Con la cimatura elimini le foglie più giovani, quelle poste agli apici dei germogli,quelle che nel periodo della maturazione sono importanti per portare i nutrienti ai grappoli,e se la cimatura è fatta tardivamente puoi avere un emissione di femminelle,che quindi portano via sostanze zuccherine ai grappoli,perchè per l’acrotonia della vite le sostanze nutritive vengono indirizzate prima nei germogli apicali,a scapito quindi dei grappoli. Può anche succedere che a causa di stress idrici,di temperature elevate non si abbia sviluppo di femminelle e perciò rimani senza vegetazione fotosinteticamente attiva in grado cioè di garantire l’esportazione di zuccheri verso il grappolo, nel momento della maturazione.
    La sfemminellatura si può fare ma deve essere limitata ai casi in cui la vegetazione risulta molto affastellata,meglio allora la cimatura delle femminelle per arieggiare i grappoli.
    La cimatura va fatta in epoca precoce,da fine-fioritura ai 10/15 giorni successivi,produce le femminelle che saranno indispensabili nella maturazione, lo stesso per la defogliatura fatta sempre nello stesso periodo oltre ad arieggiare il grappolo, quindi diminuire l’incidenza di malattie come Oidio e Botritis,favorisce l’aumento dello strato epidermico dell’acino dove si trovano gli elementi della qualità dell’uva(Precursori di sostanze aromatiche,polifenoli,enzimi ecc.) ,quindi più strati ci sono più qualità avra il futuro vino.Naturalmente va fatta con giudizio,per evitare esposizioni dell’uva al sole che possono causare bruciature degli acini stessi.Se non creano un ombreggiamento eccessivo nella zona del grappolo, le femminelle sono importantissime per l’alimentazione del grappolo stesso. Nonostante siano di dimensione più contenuta rispetto ad una foglia normale la capacità fotosintetica da adesso in avanti è superiore alle foglie normali.Non solo serve per alimentare i grappoli ma è importante anche per accumulare sostanze di riserva(che si vede chiaramente in questo periodo i tralci da verdi diventano marroni), per la lignificazione dei tralci dovuta all’accumulo di amido,pectine,cellulosa ecc.Le femminelle devono avere 25-30 giorni di vita per poter alimentare i grappoli e non sottrarre alimenti, perché fino a quell’eta la foglia non è fotosinteticamente attiva,quindi l’epoca da prendere in considerazione è il periodo dall’invaiatura alla raccolta.La foglia in questo periodo deve dare le sostanze nutritive e non sottrarle, se consideri l’ epoca di raccolta,in quest’ultimo caso la foglia sottrae sostanze che dovrebbero essere indirizzate ai grappoli per alimentarsi,a scapito della qualità dell’uva
    Le femminelle sono quei nuovi ricacci alle ascelle del capo e servono come nuovo fogliame per mandare sostanze nutritive al grappolo,
    dopo la cimatura servono mentre all’inizio vanno tolte con la famosa scacchiatura in quanto tolgono sostanze nutritive alla vite.
    La defogliatura va fatta precocemente per ottenere risultati importanti,perchè l’acino appena formato è più resistente all’azione dei raggi solari,per difendersi dahi quali, produce vari strati di epidermide,per ispessire la buccia. Più strati produce più sostanse accumuli

    1. Garden Zanet scrive:

      Buona sera, le informazioni sembrano corrette, ma per maggiore sicurezza e per ricevere dei consigli personalizzati per la sua zona (terreno, clima, ecc) occorre sicuramente rivolgersi ad un’azienda vitivinicola locale o a un agronomo locale. Buona serata

  24. Riccardo scrive:

    Buongiorno!
    Volevo chiedere un aiuto perché ho una passiflora alata che sta benissimo ma appena spuntano i germogli fiorali seccano e diventano marroni senza crescere più.
    La pianta l’ho posizionata da una settimana in un luogo più illuminato, è posta in vaso con impalcatura di sostegno e in giardino.
    La concimo ogni domenica con concime BAYER PER AGRUMI E PIANTE MEDITERRANEE diluito nella giusta dose.
    Non so veramente cosa possa essere perché seguo tutto ed in effetti la pianta sta bene però non fiorisce.
    Grazie!!!

    1. Garden Zanet scrive:

      Gli accorgimenti che sta seguendo vanno bene, può provare a integrare con un concime specifico per la stimolazione della fioritura. Visto che si è trovato bene con Bayer, le consiglio Bayer Garden Top Vitalità 750 ml.
      Buona giornata

  25. barbara zanetti scrive:

    buongiorno vorrei recintare il mio giardino con delle siepi, vorei sapere quali sono le siepi che crescono in fretta e hanno bisogno di pochissima manutenzione, il nostro problema principale è che abitiamo in campagna e d’estate siamo invasi da api calabroni e soprattutto da vespe che ,vorrei fanno il nido ovunque anche tra coppi e sottoterra mi servirebbe quindi un tipo di siepe che non attiri le vespe potete aiutarmi?

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, non esistono siepi che non attraggono i calabroni, così come non esistono siepi che attraggono i calabroni.
      La presenza di calabroni, vespe, ecc è dovuta dalla zona (campagna) e della presenza di alberi da frutto.
      Un tipo di siepe che cresce velocemente è il Lauro Ceraso, oppure la Photinia. Però crescono velocemente e continuano a crescere velocemente: per questo motivo richiedono molta manutenzione.
      Buona giornata

  26. Eleonora Imazio scrive:

    Buongiorno,
    ho un giovane noce in vaso su un balcone che dà su un giardino. Da un paio di settimane le foglie del noce hanno iniziato a rinsecchirsi e diventare nerastre. Inoltre ho notato che sul retro della foglia sono presenti dei puntini che se schiacciati lasciano una striatura ramata. Questa mattina mi sono inoltre accorta che il sottovaso, che evidentemente è troppo piccolo, era pieno di acqua dall’annaffiatura precedente. Cosa potrebbe essere e come posso trattare la pianta? All’inizio dell’estate aveva già subito un attacco probabilmente di afidi che avevo debellato con del sapone di marsiglia e dell’ortica.
    Grazie.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, se ristagna acqua nel sottovaso, occorre ridimensionare la quantità di acqua usata per innaffiare. Nel sottovaso non devono esserci ristagni.
      I rinsecchimenti apicali potrebbero essere la possibile causa delle foglie nere.
      La striatura ramata, invece, è presumibilmente (per non dire certamente) un attacco da parte delle cocciniglie, che va trattato con dell’olio minerale (olio bianco).
      Cordiali saluti.

      1. Eleonora Imazio scrive:

        Buongiorno,

        grazie per la risposta. Che cosa s’intende per rinsecchimenti apicali? Nel giro di una settimana, quasi tutte le foglie sono diventate brune. Io non ho più bagnato la pianta, ma c’è qualcosa che posso fare?

        Grazie ancora e buona giornata,
        Eleonora.

  27. Diego scrive:

    Buongiorno avrei 2 quesiti:ho un ciliegio acido che,penso a causa del forte caldo, ha già perso le foglie, mi preoccupa il fatto che sui rametti laterali e sui primi 10cmdi pianta,all’apice, siano diventati “”rugosi”,è un sintomo di secchezza? È una pianta giovane,acquistata quest’anno. Ha un piccolo germoglio sotto il punto d’innesto. Ci son speranze che possa rivegetare in primavera? È in vaso,sicché potrei spostarla più al fresco! La seconda domanda riguarda un pesco,al contrario,in ottima salute. Nonostante siamo a settembre ha fatto 2 fiori. A cosa è dovuta questa anomalia?li lascio nonostante penso non possa portarli avanti visto il periodo? Grazie mille e complimenti

  28. Gaia scrive:

    Buongiorno, dopo aver vissuto sempre nella casa di famiglia con balcone a ovest-sud che avevo riempito di succulente, bellissime e piene di fiori, mi trovo ora ad andare a vivere in una casa mia con balcone che ho scoperto essere esposto a nord-ovest, per quanto abbastanza luminoso. Meglio lasciare le adorate succulente dai genitori? Che tipo di fiori posso mettere per questa difficile esposizione? Sono un po’ scoraggiata. Grazie.

    1. Garden Zanet scrive:

      L’esposizione ad ovest è più calda, anche alla sera, rispetto a quella a est. Quindi può benissimo provare a spostare le piante, non ci dovrebbero essere problematiche relative all’esposizione. Buona giornata.

  29. Sabrina scrive:

    Buongiorno! L”inverno scorso ho acquistato un elloboro.. Stupendo ha fiorito tutto l’inverno. All’arrivo dell’estate molto calda è restato posizionato sotto il muretto in semi ombra.. Ho provveduto come per le altre piante ad annaffiarlo regolarmente. A fine estate l’ultima foglia è seccata. Ho continuato ad annaffiarlo regolarmente anche se senza foglie. Ora attendo riprenda la vegetazione ma non noto ancora nulla. Devo preoccuparmi? Il rizoma è stato compromesso? Attendo fiduciosa vostra risposta. Grazie.

    1. Garden Zanet scrive:

      Buonasera,
      le consigliamo di aspettare 2-3 settimane. Se non vede nessuna ripresa da parte dell’elleboro, purtroppo significa che non è più recuperabile. Buona serata.

  30. Lucia scrive:

    Buongiorno, quali sono gli arbusti Azotofissatori che si possono utilizzare in un frutteto? Grazie

    1. Garden Zanet scrive:

      Per un frutteto si consigliano lupini e trifoglio. Altre piante azotofissatrici sono tutte ad alto fusto. Buona giornata, Garden Zanet

  31. giuseppe scrive:

    Buonasera !
    La varietà di uva da tavola Baresana (uva turca,uva di bisceglie,lattuario bianco) può essere impiantata su piede franco nei terre rosse del sud-est della provincia di Taranto senza rischiare un attacco di fillossera sulle piante?
    Qualcuno mi ha detto che lo ha fatto ed è andato tutto bene, ma io vorrei approfondire questo argomento per evitare che in futuro le mie piante possano ammalarsi e diventare vettori di propagazione dell’afido in questione.
    Premetto che si tratta di una decina di ceppi da coltivare per uso famiglia, niente di più. Grazie !

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, purtroppo noi siamo locati in Piemonte e non conosciamo direttamente la zona da lei citata. Le consigliamo di rivolgersi ad un agronomo o a un viticoltore locale che possa visitare (o che comunque conosca) le zone in prima persona. Buona giornata!

  32. valeria scrive:

    Buongiorno,le scrivo per alcune piante di carrubo presenti nel nostro spazio condominiale.
    le piante sono in nostro possesso dal 2010 e bel 2016 sono state potate “di minor taglio”dietro consiglio del giardiniere per una crescita più armoniosa.
    le piante appaiono in buona salute sebbene siano lasciate crescere spontaneamente(nel senso che in genere non le concimiamo ed integriamo l’innaffuatura solo in estate).
    volevo però avere maggiori informazioni sul tipo di potatura di cui necessita questo tipo di pianta che noi teniamo a scopo decorativo e per ombreggiamento.
    la cosa che ci preoccupa è la situazione di questi due alberi che le ho allegato in foto,le quali dimorano in un’aiuola di circa 2 mt di diametro che inizia a spaccarsi,in oltre una delle due piante sta crescendo inclinata(attualmente di circa il 70%) vorrei sapere se è possibile continuare a far crescere etrambi gli alberi li e se per farli restare in salute necessitano di qualche accorgimento particolare. Sottolineo che l’aiuola sotto è aperta e che pertanto gli alberi hanno libero accesso al terreno sottostante,infatti non sembrano aver problemi di nutrimento.
    grazie
    Valeria Santiangeli

  33. sara scrive:

    buongiorno, vorrei sapere quanto chiedere al mq per diritti di reimpianto vigneto con affitto in toscana, prov livorno

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno, purtroppo ci troviamo in Piemonte. Può rivolgersi al suo Comune o a chi di competenza. Buona giornata

  34. Maria scrive:

    Buongiorno complimenti per il vs lavoro. Il mio problema è un ulivo di circa 30 anni che ho nel mio giardino privato di 100mq vicino ad un albicocco prepotente esposto a nord in 10 anni è stato sempre tagliato moderatamente ad aprile 2017 è stata effettuata una potatura drastica. Da quel momento ogni germoglio e rametto che esce dopo qualche giorno si secca mi hanno dato unconcine genericoa ma nn è cambiato nulla. Cosa posso fare? È recuperabile ? Grazie per l’attenzione

    1. Garden Zanet scrive:

      Consigliamo Altea NaturOlivo Concime sul terreno, e Altea Attiva su rami e foglie. Buona giornata!

  35. Giuseppe scrive:

    Buongiorno, ho due piante di limoni, potrebbero avere una cinquantina di anni. Quando ho comprato casa erano in condizioni disastrose tra gommosi fuliggine afidi e cocciniglia. Sono anche attaccate dalle termiti. Le ho potate trattate con olio bianco e rameici e nel giro di un paio d’anni sono diventate belle e rigogliose e molto produttive. Si trovano sul litorale laziale esposte a sud. Dopo la gelata di questo inverno con abbondante nevicata sono state molto danneggiate. Le ho potate profondamente e con la ripresa vegetativa ho continuato a concimarle e si sono riprese con moltissime verdi foglie nuove. Improvvisamente un ramo alla volta questa estate le foglie ingialliscono più che altro sbiadiscono, e seccano nel giro di pochi giorni su tutto il grosso ramo e cadono. Quando è capitato al primo ramo l’ho tagliato. Adesso sta capitando ad un ramo dopo l’altro. Posso fare qualcosa o solo rassegnarmi alla loro morte? Grazie mille

    1. Garden Zanet scrive:

      Buongiorno Giuseppe. Le consigliamo di continuare il trattamento con i prodotti rameici e il solfato ferroso. Buona serata

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