MARZO E’ ALLE PORTE: PENSIAMO AL TERRENO

MARZO E’ ALLE PORTE: PENSIAMO AL TERRENO

Marzo alle porte e le temperature, che ormai in tutta Italia sono superiori a O°C, ci ricordano che le nostre piante e il nostro giardino si stanno preparando a germogliare. E anche noi dobbiamo partire dal basso, cioè dalla terra. Come abbiamo lasciato il nostro giardino lo scorso autunno? Molto probabilmente dovremo ripulirlo delle foglie secche e del letame utilizzato in autunno nelle aiuole; tutto materiale che riutilizzeremo mescolandolo con il terreno naturalmente.

terrenoNel giardino, in prossimità delle piante e degli arbusti, dopo aver tolto le foglie secche e le erbe infestanti, possiamo spargere del concime organico e zappare il terreno superficiale per farlo meglio penetrare. Sul prato possiamo spargere un concime a lenta cessione e se necessario provvedere alla semina di nuove piantine appena le temperature lo consentono.

Bayer_multi_ortoPer gettare le basi dell’orto possiamo seguire le tecniche dell’agricoltura biologica. La lavorazione del terreno non deve superare i 30 cm di profondità, poiché gli strati più profondi non devono essere ribaltati e mescolati fra loro. Gli scopi di questo intervento sono molteplici: anzitutto creare le condizioni favorevoli per la semina; formare un terreno in cui le radici possano facilmente penetrare; aumentare la permeabilità all’acqua; controllare i parassiti e le erbe indesiderate; interramento dei residui colturali e dei concimi organici. Per queste ragioni è importante dissodare il terreno su cui costruiremo il nostro orto, prima di vangarlo e ararlo.

 

Foto: Gardena

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