PIANTE GRASSE: LE REGINE DEL CALDO

Le piante grasse, anche dette succulente, sono tra le più diffuse negli appartamenti e nei giardini di tutta Italia, grazie al loro fascino esotico e alle poche cure che necessitano. In vasi singoli o in grandi contenitori, le piante grasse sono perfette per creare composizioni o per arredare luoghi della casa particolarmente esposti al sole.

Tra le piante scenografiche ricordiamo i cactus Echinopsis, dotati di bellissimi fiori profumati che sbocciano in primavera e in estate e le Lithops o pietre viventi, una varietà di piante molto graziosa e decorativa. Queste piccole piante sono adatte da sistemare in tanti vasetti in giro per la casa e possono essere utilizzate al fianco di esemplari più grossi all’interno dei giardini rocciosi. Aloe, Echinocactus e Agavi sono invece piante più importanti, adatte alla coltivazione all’aperto in grossi contenitori o in piena terra.

LE PIANTE GRASSE NON SONO TUTTE UGUALI

Le piante grasse non sono tutte uguali, è quindi buona norma informarsi sulle esigenze di ogni esemplare prima di interrarle con piante di specie diverse. In generale, tutte le succulente richiedono molta luce del sole, e se coltivate in vaso vanno poste vicino a davanzali e finestre. Se le piante non ricevono abbastanza luce, tendono ad assottigliarsi e a ingiallirsi a causa di una carenza di clorofilla, chiamata eziolamento.

Le piante grasse resistono a lunghi periodi di siccità, necessitano di temperature elevate e soffrono in presenza di umidità, per questo devono essere posizionate in un luogo areato e vanno annaffiate il meno possibile, al massimo due volte al mese. D’estate è consigliabile portare le piante all’aperto, dove il sole aiuterà l’acqua ad evaporare, evitando la creazione di ristagni e marciumi.

Per aiutare la pianta a rimanere in salute è importante innaffiare solo quando il terreno è secco, e dotarla di un terriccio per cactacee e piante grasse, composto da torba di sfagno, sabbia e materiale drenante. La pianta dovrà essere interrata in un contenitore dotato di un foro di scolo, lasciando sempre 1-2 cm di spazio tra la terra e il bordo superiore del vaso.

Un altro prezioso accorgimento è quello di non innaffiare mai le piante direttamente sulle foglie e sui fusti, per evitare che sviluppino malattie fungine o pericolosi parassiti. Le succulente in genere non necessitano di molto concime, che si somministra solo nel periodo di crescita della pianta, dalla primavera all’autunno, ogni tre settimane. Il fertilizzante per cactacee e piante grasse deve contenere elevate dosi di Potassio, un importante macroelemento che rafforza la struttura della pianta e la aiuta a sviluppare una notevole resistenza alle avversità.

 

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