PIRALIDE DEL BOSSO: COSA FARE?

PIRALIDE DEL BOSSO: COSA FARE?

Piralide del bosso: cosa fare per eliminare efficacemente questo fastidioso lepidottero che infesta, solitamente nei periodi di maggio, luglio e settembre, i cespugli di bosso nei giardini?

PIRALIDE DEL BOSSO: COS’E’?

La piralide del bosso è un insetto asiatico, comparso in Italia per la prima volta nel 2010.

Il loro ciclo vitale inizia dalle uova, della dimensione di 1 mm, che si possono trovare nella parte inferiore delle foglie sane,

Alla schiusura delle uova i brichi hanno una lunghezza iniziale di 1-2 mm, questi cresceranno fino a raggiungere i 35-40 mm dopo 4 settimane.

Dopo di chè si chiuderanno in crisalidi della dimensione di 25-30 mm e da queste uscirà l’insetto adulto, cioè una farfalla con apertura alare di 40-45 mm, di colore bianco o bruno.

I bruchi si nutrono prevelentemente di foglie e germogli delle piante di genere bosso, gli esemplari adulti si nutrono dell’intera foglia in maniera massiva, causando la defoliazione e la successiva morte della pianta.

PIRALIDE DEL BOSSO: COSA FARE?

Nel suo ambiente di origine (cioè l’Asia), questo animale ha nemici naturali che ne limitano il comportamento distruttivo.

Purtroppo, in Europa, questo animale non ha meccanismi di regolazione naturale, eccetto qualche area francese in cui è presente la vespa velutina, anch’essa di origine asiatica, che si nutre di bruchi di piralide, ma sopratutto di api (cosa che rende questo insetto molto dannoso).

Cosa fare quindi? Per liberare i propri arbusti bisogna ricorrere a un insetticida, in commercio ne esistono molti naturali e biologici.

Occorrerà quindi diluire l’insetticida biologico con dell’acqua – seguendo scrupolosamente i dosaggi e le istruzioni indicate sulla confezione – e spruzzarlo accuratamente su tutta la parte infestata, alla prima comparsa di insetti.

Bisognerà ripetere il trattamento, insistendo anche nelle settimane successive, anche se il parassita sembrerà già scomparso. Questo perché le uova si possono schiudere anche dopo 50 giorni di “riposo”.

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